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	<title>Lieux Communs</title>
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	<description>D&#233;mocratie directe &#8212; Red&#233;finition collective des besoins &#8212; &#201;galit&#233; des revenus</description>
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		<title>Una lettera di Jean-Claude Mich&#233;a sul movimento dei gilet gialli</title>
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		<dc:date>2018-11-27T18:03:18Z</dc:date>
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&lt;p&gt;Source : http://vocidallestero.it/2018/11/26... Version italienne de la Lettre de J.-C. Mich&#233;a du 21.11.18 di Jean Claude Mich&#233;a, 21 novembre 2018 Cari amici, Solo poche parole molto concise e lapidarie &#8211; perch&#233; qui siamo presi dai preparativi per l'inverno (tagliare la legna, piante e alberi da pacciamare ecc). Io sono ovviamente d'accordo con tutti i vostri commenti, come con la maggior parte delle tesi espresse su Luoghi comuni (solo l'ultima affermazione mi sembra un po' (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="https://collectiflieuxcommuns.fr/?-italiano-it-" rel="directory"&gt;Italiano [it]&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Source : &lt;a href=&#034;http://vocidallestero.it/2018/11/26/una-lettera-di-jean-claude-michea-sul-movimento-dei-gilet-gialli/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;http://vocidallestero.it/2018/11/26...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Version italienne de la &lt;a href='https://collectiflieuxcommuns.fr/?934-Une-lettre-de-Jean-Claude-Michea-a' class=&#034;spip_in&#034;&gt;&lt;strong&gt;Lettre de J.-C. Mich&#233;a du 21.11.18&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;di Jean Claude Mich&#233;a, 21 novembre 2018&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cari amici,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solo poche parole molto concise e lapidarie &#8211; perch&#233; qui siamo presi dai preparativi per l'inverno (tagliare la legna, piante e alberi da pacciamare ecc). Io sono ovviamente d'accordo con tutti i vostri commenti, come con la maggior parte delle tesi espresse su &lt;a href='https://collectiflieuxcommuns.fr/?Gilets-jaunes-la-democratie-en-germe' class=&#034;spip_in&#034;&gt;Luoghi comuni&lt;/a&gt; (solo l'ultima affermazione mi sembra un po' debole a causa del suo &#8220;occidentalismo&#8221; : una vera cultura di emancipazione popolare esiste anche, naturalmente, in Asia, Africa o America Latina !).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il movimento dei &#8220;gilet gialli&#8221; (un buon esempio, a proposito, di quella creativit&#224; popolare di cui parlavo nei &lt;a href=&#034;https://www.amazon.it/Sinistra-Dallideale-illuminista-capitalismo-assoluto/dp/8854510440&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;&lt;i&gt;Misteri della sinistra&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;) &#232;, in un certo senso, l'esatto opposto di &#8220;&lt;a href=&#034;https://it.wikipedia.org/wiki/Nuit_debout&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;&lt;i&gt;Nuit Debout&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&#8220;. Questo movimento, semplificando, &#232; stato infatti il primo tentativo &#8211; incoraggiato da gran parte della stampa borghese e dal &#8220;10%&#8221; (vale a dire, quelli che sono deputati ad essere, o si preparano a diventare, la leadership tecnica, politica e &#8220;culturale&#8221; del capitalismo moderno) &#8211; di disinnescare la critica radicale al sistema, concentrando tutta l'attenzione politica su quell'unico potere (seppur decisivo) rappresentato da Wall Street e dal famoso &#8220;1%&#8221;. Una rivolta quindi di quei metropolitani ipermobili e ultraqualificati (anche se una piccola parte delle nuove classi medie comincia a conoscere, qua e l&#224;, una certa &#8220;precarizzazione&#8221;) che costituiscono, dall'era Mitterrand, il principale vivaio per la classe dirigente di sinistra ed estrema sinistra liberale (e in particolare dei suoi settori pi&#249; apertamente contro-rivoluzionari e anti-popolari : Regards, Politis, NP&#8220;A&#8221;, Universit&#233; Paris VIII, ecc). Qui, al contrario, sono quelli che vengono dal basso a ribellarsi (come analizzato da Christophe Guilluy &#8211; tra l'altro stranamente assente, fino ad ora, da tutti i talk show televisivi, a vantaggio, tra gli altri comici, del riformista sub keynesiano Besancenot), i quali hanno gi&#224; una coscienza rivoluzionaria sufficiente a rifiutarsi di dover ancora scegliere tra sfruttatori di sinistra e sfruttatori di destra (d'altronde &#232; cos&#236; che Podemos ha avuto inizio nel 2011, prima che i Cl&#233;mentine Autain e i Beno&#238;t Hamon riuscissero a seppellire questo promettente movimento allontanandolo gradualmente dalla sua base popolare).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda l'argomento degli &#8220;ambientalisti&#8221; di corte &#8211; coloro che preparano questa &#8220;transizione energetica&#8221; che consiste principalmente, come ha mostrato Guillaume Pitron in &lt;a href=&#034;https://www.amazon.fr/dp/B078FBJ9Z4/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&amp;btkr=1&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;&lt;i&gt;La guerre des m&#233;taux rares : La face cach&#233;e de la transition &#233;nerg&#233;tique et num&#233;rique&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;,&lt;/i&gt; nel delocalizzare l'inquinamento dei paesi occidentali nei paesi del Sud &#8211; argomento secondo cui questo movimento spontaneo sarebbe portato avanti da quelli che hanno l'&#8221;ideologia della automobile&#8221; e da &#8220;tizi che fumano sigarette e viaggiano a diesel&#8221;, &#232; tanto assurdo quanto disgustoso e immondo : &#232; chiaro, infatti, che la maggior parte dei gilet gialli non prova nessun piacere a dover prendere ogni giorno l'auto per andare a lavorare a 50 km da casa, per andare a fare la spesa nell'unico centro commerciale esistente nella sua regione e in genere situato in piena campagna a 20 km di distanza, o per fare una visita dall'unico medico che non &#232; ancora in pensione e il cui studio si trova a 10 km dalla sua abitazione. (Prendo questi esempi dalla mia esperienza nelle Landes ! Ho anche un vicino di casa che vive con 600 euro al mese e deve calcolare sino a quale giorno del mese pu&#242; ancora andare a fare la spesa a Mont-de-Marsan, senza fermarsi in mezzo alla strada, a seconda della quantit&#224; di diesel &#8211; il carburante dei poveri &#8211; che pu&#242; ancora comprare). Scommettiamo invece che sono i primi a capire che il vero problema sta precisamente nell'attuazione sistematica, per 40 anni,da parte dei successivi governi di destra e di sinistra, del programma liberale che ha a poco a poco trasformato il loro villaggio o il loro quartiere in un deserto sanitario, privo di qualsiasi centro di rifornimento di generi di prima necessit&#224;, e dove la prima azienda ancora in grado di offrire qualche posto di lavoro mal retribuito si trova a decine di chilometri di distanza (se ci sono dei &#8220;progetti per le periferie&#8221; &#8211; e questo &#232; un bene &#8211; non c'&#232; ovviamente mai stato nulla di simile per questi villaggi e cittadine &#8211; dove vive la maggior parte della popolazione francese &#8211; ufficialmente destinati all'estinzione dal &#8220;senso della storia&#8221; e dalla &#8220;costruzione europea&#8221; !).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovviamente non &#232; l'auto in quanto tale &#8211; quale &#8220;segno&#8221; della loro presunta integrazione nel mondo del consumo (non sono n&#233; lionesi n&#233; parigini !) &#8211; che i gilet gialli oggi difendono. &#200; semplicemente che la loro auto diesel usata di seconda mano (che la Commissione europea sta gi&#224; cercando di togliergli inventando continuamente nuovi &#8220;standard tecnici di qualit&#224;&#8221;) rappresenta la loro ultima possibilit&#224; di sopravvivenza, vale a dire di avere una casa, un lavoro e di che sfamare se stessi e le loro famiglie nel sistema capitalista di oggi, che avvantaggia sempre di pi&#249; i vincitori della globalizzazione. E dire che &#232; innanzitutto questo cherosene &#8220;di sinistra&#8221; &#8211; quello che naviga di aeroporto in aeroporto a portare nelle universit&#224; di tutto il mondo (e in tutti i &#8220;Festival di Cannes&#8221;) la buona parola &#8220;ecologista&#8221; e &#8220;associativa&#8221; che osa dar loro lezioni ! Decisamente, quelli che non conoscono altro che i loro poveri palazzi metropolitani non avranno mai un centesimo della decenza che oggi si pu&#242; ancora trovare nei casolari poveri (e di nuovo, &#232; la mia esperienza nelle Landes che parla !).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'unica domanda che mi pongo &#232; fino a che punto pu&#242; arrivare un simile movimento rivoluzionario (movimento che non &#232; estraneo, nella sua nascita, nel suo programma unificante e nella modalit&#224; della sua evoluzione, alla grande rivolta del Sud del 1907) nelle tristi condizioni politiche quali sono oggi le nostre. Perch&#233; non dobbiamo dimenticare che ha davanti a s&#233; un governo thatcheriano di sinistra (il consigliere principale di Macron &#232; Mathieu Laine &#8211; un uomo d'affari della City di Londra che ha curato la prefazione alle opere della strega Maggie tradotte in francese), vale a dire un governo cinico e senza paura, che &#232; chiaramente pronto &#8211; ed &#232; questa la grande differenza con tutti i suoi predecessori &#8211; ad arrivare ai peggiori estremi pinochettiani (come Maggie con i minatori gallesi o gli scioperi della fame irlandesi) per imporre la sua &#8220;societ&#224; dello sviluppo&#8221; e questo potere antidemocratico dei giudici, ora trionfante, che ne &#232; il necessario corollario. E, naturalmente, senza avere nulla da temere, su questo piano, dai servili media francesi. Dobbiamo ricordare, infatti, che ci sono gi&#224; tre morti e centinaia di feriti, alcuni dei quali in condizioni molto critiche. Se la memoria non mi tradisce, bisogna risalire al maggio del '68 per trovare un costo umano paragonabile a quello di queste manifestazioni popolari, almeno sul terreno metropolitano. Eppure, la copertura mediatica data a questo fatto sconvolgente &#232;, almeno per il momento, adeguata a un dramma di questa portata ? E cosa avrebbero detto i cani da guardia di France Info se questo bilancio (provvisorio) fosse stato causato, ad esempio, da un Vladimir Putin o da un Donald Trump ?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine, ultimo ma non meno importante, soprattutto non dobbiamo dimenticare che se il movimento dei gilet gialli guadagnasse ancora terreno (o se mantenesse, come adesso, il sostegno della stragrande maggioranza della popolazione), lo Stato Benalla-Macroniano non esiter&#224; un momento a inviare i suoi Black Bloc e tutta la sua &#8220;Antifa&#8221; (come le famose &#8220;Brigate rosse&#8221; dei vecchi tempi) per screditarlo con qualsiasi mezzo, o orientarlo verso un'impasse politica suicida (abbiamo gi&#224; visto, per esempio, come lo stato macroniano &#232; riuscito in poco tempo a privare l'esperienza Zadista di Notre-Dame-des-Landes del suo sostegno popolare originale). Ma anche se questo movimento coraggioso dovesse temporaneamente venire interrotto dal PMA (Parti des m&#233;dias et de l'argent), nel peggiore dei casi significher&#224; che si &#232; trattato solo di una prova generale e dell'inizio di una lunga battaglia. Perch&#233; l'ira che viene dal basso (sostenuta, devo ripeterlo ancora una volta, dal 75% della popolazione &#8211; e quindi logicamente stigmatizzata dal 95% dei cani da guardia mediatici) non ripiegher&#224;, semplicemente perch&#233; la gente non ne pu&#242; pi&#249; e non ne vuole pi&#249; sapere. Il popolo &#232; decisamente in movimento ! E a meno che non se ne elegga un altro (secondo il desiderio di Eric Fassin, questo agente d'influenza particolarmente attivo della famosissima &lt;i&gt;French American Foundation&lt;/i&gt;), non &#232; pronto a rientrare nei ranghi. Che le Versailles di sinistra e di destra (per usare le parole dei proscritti della Comune rifugiati a Londra) lo tengano per certo !&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con grande amicizia,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;JC&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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